Circolo Ufficiali in Castelvecchio


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Storia antica

Una monografia dedicata alla nascita del gladio e dello scutum con umbone metallico fusiforme e al loro affermarsi come dotazione "standard" in seno all'esercito romano repubblicano, con le ultime fasi della II Guerra Punica identificate come punto nodale.
"A Roma da Cartagine. La spada e lo scudo del legionario repubblicano" è un percorso attraverso le fonti storiche, letterarie e archeologiche, che esplora la nascita di due degli elementi più caratteristici della panoplia romana: la spada e lo scudo. L’ipotesi affascinante che viene offerta e illustrata nel dettaglio è quella di un tramite cartaginese, poiché sarebbe stato proprio l’esercito di Annibale Barca a portare per la prima volta in Italia alcune delle armi che sarebbero diventate tra le più iconiche dell’armamento dei legionari. Attraverso un approccio pluridisciplinare, corredato da un importante apparato di tavole illustrative, l’Autore ricostruisce le tecniche, innovazioni e influenze che hanno caratterizzato la produzione di armi nell’antica Roma.
Doveroso, addentrandosi in questo tema, analizzare a fondo anche le "spade patrie" di cui parla la Suda bizantina, ovvero quelle armi manesche in voga presso le legioni nelle epoche precedenti all'adozione del Gladio Ispanico (e in alcuni casi anche dopo), nonché la storia dello scutum, a partire dai suoi antenati, forse giunti nella penisola con i primi movimenti di popoli dal mondo miceneo.

DAL 4 NOVEMBRE DISPONIBILE IN TUTTE LE LIBRERIE

Warfare was a crucial aspect of Celtic society, deeply linked to the spreading of their culture through all Europe. Between the fifth century BC, when La Tène Culture Celts developed in Europe, and the first century AD, when they faced the complete subjugation or annihilation of most of their communities, their approach to warfare was subject to constant evolution, driven both by contact with Mediterranean cultures and different requirements closely related to social issues that were in constant flux.Gioal Canestrelli offers an interdisciplinary approach, combining archaeological and literary sources and examining Celtic warfare from both a practical perspective, linked to weapons structure and military tactics, and a social perspective, analyzing the cultural implications of Celtic military development. Furthermore, the book analyses the different areas of the Keltiké, from Britain to Gaul, from Spain to the Alpine region, with more than 120 black & white drawings of the archaeological finds and a number of original color artworks of Celtic warriors.


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